Real Mars

DICONO DI REAL MARS

"[...] Real Mars è uno di quei libri che VALE DAVVERO LA PENA leggere. Arguta prospettiva sociologica del rapporto tra l'uomo e i mass/social media, Real Mars usa il pretesto dell'avventura verso il pianeta rosso per farci capire quanto stiamo sprofondando nell'abisso del finto reale e del partecipativismo condiviso. È un romanzo potente, che mi ha fatto tremare, mi ha fatto venir voglia di prendere a pugni uno schermo, verso la fine quasi addirittura piangere."

(Michol Iotti - Facebook, 22.04.2016)

"[...] in modo inatteso, Real Mars recupera il sense of wonder della fantascienza classica. In fondo quella dell'Europe 1 è la prima spedizione dell'uomo su Marte, e noi siamo il pubblico privilegiato di questa straordinaria missione. Attraverso l'occhio delle telecamere (e la prosa di Alessandro Vietti) è un po' come esser lì con l'equipaggio e vivere l'avventura attraverso i loro occhi. [...] E alla fine della lettura di questo bellissimo romanzo (il cui difetto è di scorrere troppo rapidamente) verrebbe da chiedersi, come gli spettatori del Truman Show: vediamo cosa fanno sugli altri canali."

(Derek Zoo, su Un Blog Senzapretese, 24.04.2016)

"[...] Moltissimi complimenti ad Alessandro Vietti ed a Zona 42 per Real Mars! Idea originalissima, scritta molto bene. Il più bel romanzo che ho letto quest'anno, e non parlo solo di romanzi di fantascienza."

(Davide Del Popolo Riolo - Facebook, 25.04.2016)."

"[...] Vietti dà prova di una grande padronanza del linguaggio e della narrazione: prosa, lessico, meccaniche narrative e metanarrative sostengono un impianto narrativo articolato senza soffocarne la diegesi (la storia come pura esposizione degli eventi), ed anzi, partecipando - con un singolare gioco di ruoli - a rafforzare la trasformazione in lettore-spettatore e quindi l'immedesimazione di chi fruisce direttamente l'esperienza di Real Mars riuscendo letteralmente a farci "leggere un programma televisisvo come spettatori".

(Davide Corsetti, su L'opinione del Dr. J.C. Theophilus, 28.04.2016)

"Magistralmente scritto, quasi fosse uno story-board di una nuova e brillante serie tv da guardare comodamente seduti sul divano [...] Real Mars è un libro capace di catapultarti al centro della storia - delle storie - e pagina dopo pagina, ti senti sempre più coinvolto nelle vite che stai leggendo (o guardando?)."

(Annalisa Antonini - Facebook, 30.04.2016)

"[...] Inoltre l'intero testo è pervaso di una sottile ironia, mai troppo esplicita ma sempre presente, spesso appesa a una singola parola. In questo bisogna riconoscere la notevole abilità di Vietti, che riesce a far sorridere quasi en passant, salvo poi tornare indietro a rileggere quella frase e capire che sta dicendo anche altro e di più.".

(Andrea Viscusi, su Unknown to Millions, 30.04.2016)

"[...] Trovo il romanzo pienamente riuscito, molto ben congegnato, con una prosa asciutta e creativa, che riesce a conciliare una vena ironica ad una narrazione piuttosto lucida ed imparziale senza per questo perdere terreno sulle parti drammatiche.

Appagante."

(Che Libro, 02.05.2016)

"Real Mars è Vietti all’ennesima potenza, e anche di più. Un romanzo che è un’intuizione potente sul futuro della narrativa di anticipazione e nello stesso tempo una denuncia forte del mondo di oggi."

(Giampietro Stocco, Ucronicamente, 04.05.2016)

"È un romanzo ora divertentissimo ora inquietante, ora perfido ora tragico, che sa unire fantascienza e distopia sociale [...] e Vietti ci serve il tutto condito da un’ironia al vetriolo."

(Nicola Pezzoli, Il linkazzo del skritore, 09.05.2016)

"Un grandissimo romanzo. Un testo perfetto che scorre senza lasciarti mai interdetto."

(Luca Cresta, Goodreads, 29.05.2016)

"Insomma, Real Mars è anche una storia sul compromesso, così come sull'antico dilemma: la conoscenza a chi appartiene? [...] Una storia che diverte senza trascurare di porgere lo spunto verso una riflessione più seria sul perché facciamo quel che facciamo e sui compromessi che siamo disposti ad accettare per realizzare i nostri sogni."

(Vincenzo Cammalleri, Cronache di un sole lontano, 30.06.2016)

"Real Mars è un romanzo davvero ben riuscito, in cui ad una fantascienza tecnicamente molto verosimile si affianca una formidabile satira della società e del nostro rapporto coi media.”

(Linda De Santi, Verso l'infinito a tappe, 04.07.2016)

"Real Mars è invece un romanzo di fantascienza 'sociale', la missione spaziale rimane più sullo sfondo, rispetto alle dinamiche umane e disumane che si sviluppano attorno alla missione.
Forte di un’ironia tagliente e sottile, Vietti racconta tali dinamiche in modo cinico, aberrante, disumanizzante, propagando in avanti nel tempo la deriva etica e mediatica della società attuale, così da offrire al lettore un retrogusto di distopia estremamente vicina alla nostra realtà.
"

(Rupert Wolf, Storie del mattino, 21.07.2016)

"Ogni elemento del romanzo mostra un pezzo di noi, a volte esagerato, a volte appena ingigantito, ma sempre molto vero.”

(Marco Farè, Sette Quattro, 28.07.2016)

"Il romanzo di Vietti si legge bene, è un esempio di fantascienza attuale, matura, che si lascia alle spalle gli extraterrestri, le autovolanti e altri effetti speciali che ormai non stupiscono più."

(Alberto Grandi, Penne Matte, 23.08.2016)

"Un romanzo che usa la fantascienza non più per immaginare il futuro, ma per mettere i lettori davanti alle contraddizioni del nostro presente."

(Alberto Grandi, Wired, 29.08.2016)

"Marte e la sua conquista vengono esplorati attraverso il linguaggio dei format televisivi, della pubblicità e attraverso il gap tra la realtà effettiva e quella percepita e distorta del reality."

(Elena Di Fazio, Lezioni sul domani, 03.10.2016)

"Resoconto (davvero troppo lungo) della presentazione di Real Mars alla Miskatonic University."

(La Leggivendola, 04.10.2016)

"Il romanzo che ne risulta è bello, divertente e drammatico allo stesso tempo, perché all'ironia che lo pervade fa da contrappeso la cognizione della sofferenza che permea l'esperienza degli uomini."

(Angelo Frascella, Al Termine del Giorno, 15.11.2016)

"Real Mars è un romanzo davvero ben riuscito, in cui ad una fantascienza tecnicamente molto verosimile si affianca una formidabile satira della società e del nostro rapporto coi media."

(Paolo, Soldato Kowalsky, 29.01.2017)

"Oltre all'evidente messa in discussione della spettacolarizzazione forzata della nostra realtà, oltre all'ironia, sono impliciti (e talvolta espliciti) gli interrogativi sollevati su fin dove può spingersi la condotta umana, su quali strade può intraprendere la conoscenza e su una disumanità incipiente, quasi una dispersione - viene da pensare - del proprio nocciolo di umanità parallela all'espandersi dell'uomo verso mondi lontani."

(Occhi chiusi aperti, 02.02.2017)

"Leggendo Real Mars ci si ritrova spesso ad immaginare una serie TV o un film su Lombardi & Co., a testimonianza della freschezza del suo intreccio, della contemporaneità del suo linguaggio e dei suoi temi."

(Elisa Giudici, Quaderni d'altri tempi, 03.04.2017)

"Mi chiedo [...] se quello che traspare dal libro è che la TV sia un mezzo: il mezzo con cui le persone trovano una compagnia che altrimenti non avrebbero, ma in cui possono perdersi; il mezzo nel quale possono trovare dimora l’arte, la cultura e la conoscenza scientifica, ma ne possono uscire corrotte; il mezzo con cui l’umanità trova una delle sue più autentiche espressioni, e quel che esprime non è colpa della TV in sé, ma appunto dell’umanità."

(Stefano Paparozzi, Verso Ercole, 29.05.2017)

"C’è l’avventura (perché si legge con la curiosità di sapere cosa succederà e come andrà a finire), c’è una satira feroce, c’è il dramma degli astronauti (non vi diciamo quale, ma il finale è veramente sorprendente) e di altri personaggi. Ma soprattutto quello che ci ha colpito è che tutto è descritto con molta vividezza, tanto che durante la lettura avevamo l’impressione di guardare un film e non di leggere un romanzo, tale è la forza evocativa dello stile dell’autore."

(Gian Filippo Pizzo, La Bottega del Barbieri, 11.07.2017)

"Alessandro Vietti ha scritto un libro completamente fuori dai canoni della fantascienza abituale, entrando a pieno titolo in quella schiera alternativa di fanta-real-scienza di cui il sacrosanto maestro è James G. Ballard. Almeno a mio parere, per i suoi intenti Real Mars ha una doverosa somiglianza con La mostra delle atrocità."

(Matteo Barbieri, Beatblog2, 06.12.2017)

"Real Mars alla fine è questo: uomo e comunicazione, uomo e spazio, uomo e denaro. E, soprattutto, uomo e uomo."

(La Leggivendola, Penne Matte, 23.02.2018)

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